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L'arte giapponese cristiana è stata influenzata dalle vicende dolorose di persecuzione cui fu soggetta per diversi secoli la minoranza cristiana in Giappone. Nel 1591 fu fondata l'Accademia delle Belle Arti, attraverso cui i Gesuiti introdussero la pittura ad olio e la miniatura. Uno dei più famosi maestri fu P.Giovanni Nicolao, SJ., che fondò una scuola di pittura nel 1591. Nei tempi moderni l'Arte Cattolica è stata incoraggiata dalla Federazione degli Artisti cattolici del Giappone. I Gesuiti sono stati come l'anima di questa federazione, che ha prodotto pittori di valore, quali Roka Hasegawa e Sikyo Okayama. Uno dei più famosi è Kimiko Koseki, che nelle sue opere ha delicatamente dipinto gli eventi della vita di Cristo e della persecuzione cui è andata incontro la piccola comunità del Giappone. Famosi sono i dipinti della Natività, di cui le Poste Vaticane emisero un set di tre francobolli nel novembre del 1964, e il dipinto che riguarda una famiglia che viene torturata per indurla a rinnegare Cristo. I dipinti qui esposti del grande pittore giapponese, appartenenti al Collegio San Pietro, ritraggono scene di vita reale, con toni delicati, che esprimono la dolcezza e l'armonia tipicamente nipponici.